12 gennaio 2015

Che E-dea!: LG la lavatrice Wifi, ecco come si laverà nel futu...

Che E-dea!: LG la lavatrice Wifi, ecco come si laverà nel futu...: LG presenta la nuova lavatrice hi-tech. La multinazionale "Lg", al Consumer Electronic Show (Las Vegas) ha presentato la prim...

LG la lavatrice Wifi, ecco come si laverà nel futuro

LG presenta la nuova lavatrice hi-tech.


La multinazionale "Lg", al Consumer Electronic Show (Las Vegas) ha presentato la prima lavatrice dotata di un doppio cestello, uno piccolo che esce dal basso come se fosse un cassetto di un armadio ed uno tradizionale da carica frontale.Detto questo è facile capire come si voglia diversificare il "capo da lavare" bianchi e colorati, i tessuti più delicati e quelli meno, tutto in una sola volta. Twin Wash System, viene così chiamato il nuovo sistema di lavaggio che sfrutta 2 motori su un cestello in quanto, come tutte le altre lavatrici LG utilizza una trazione diretta, un pò come un giradischi, come gli hard disk ecc.ecc. in questo modo si può gestire in modo ottimale la dinamica di rotazione.
Sembra essere una delle più grandi innovazioni nel mondo del “bianco”. E ovviamente asciuga. Ma non finisce qui perché la macchina è connessa  (Wi-Fi ed Nfc) per essere gestita in remoto ed è anche possibile caricare nuovi programmi di lavaggio come se fossero App in uno smartphone. Sensazionale !!

Sarà in vendita con prezzi ancora da definire, avrà 3 versioni e molta molta tecnologia. 
La tecnologia è ormai il primo business mondiale applicato su qualsiasi forma di evoluzione, sbagliamo se pensiamo che sia sempre rivolta a Tablet, TV, Pc, Smartphone, stampanti 3d ecc.ecc.. La nuova washing machine di LG rivoluzionerà il nuovo sistema di lavaggio ? Tra quanto tempo ci adatteremo ad una casa completamente elettronica ?

A voi i commenti

5 gennaio 2015

Lenti a contatto che misurano la glicemia

Buongiorno e ben ritrovati per questo 2015 ricco di innovazione.

Pronti via, Google ha subito esordito con un progetto incredibilmente innovativo legato al mondo della tecnologia e della sanità uniti in un prodotto davvero molto molto intelligente.

"Misurare con una lacrima la glicemia, ecco in arrivo le nuove lenti a contatto hi-tech per i diabetici"

Diverse notizie parlano ormai di questo incredibile progetto, noi cercheremo di semplificarvelo al meglio.

L'ultima frontiera di Google sembrava fosse solo un voce, ma venerdì scorso il colosso americano ha presentato il primo progetto nel campo medico. Si tratta della realizzazione di lenti a contatto wireless che effettuano, tramite la lacrimazione, la misurazione degli zuccheri nel sangue ed inviano i profili glicemici al centro diagnostico. 
Questi dati vengono poi registrati su una app scaricabile sul proprio smartphone. Meraviglioso. Per tutte le persone diabetiche non servirà più la goccia di sangue con quelle fastidiose fascette misurative e tutti gli accessori da portarsi dietro.
Basterà solo una lacrima (e appena un secondo) per il monitoraggio degli zuccheri e walà ecco la soluzione potenzialmente alternativa.
Insomma, sarebbe davvero una svolta in positivo per tutti coloro che soffrono di questa malattia. Il prototipo di lenti a contatto è dotato di miscoscopici chip e di un’antenna per comunicare i risultati del test a un computer. 
«Stiamo discutendo con l’Fda (l’Ente amministrativo statunitense che si occupa di certificare prodotti farmaceutici)per le autorizzazioni necessarie alla futura commercializzazione del dispositivo - riferisce Google - ma c’è ancora molto lavoro da fare per trasformare questa tecnologia in un sistema disponibile all’uso su larga scala»

IL FUNZIONAMENTO
Le lenti, come detto attualmente allo stato di prototipo, sono dotate di microprocessori miniaturizzati che consentono di misurare costantemente la glicemia attraverso il liquido lacrimale. Le lenti saranno integrate, nelle intenzioni di Google, da minuscoli diodi elettroluminescenti che avvertiranno i portatori ogni volta che il loro tasso glicemico si avvicinerà a un livello a rischio.
Per quanto possibile e per quanto futuristica possa essere questa svolta nel campo medico, sicuramente è una delle potenzialità da non sottovalutare e da non abbandonare nel cassetto. 
Occhi luminescenti, controllo glicemico e wifi ... Per Google il 2015 parte alla grande !

2 gennaio 2015

2015, Daniel Bertossa direttore E-dea Image, augura buon anno...

Buon 2015 e ben ritrovati,
quest'anno il primo articolo di apertura del Blog, verrà aperto da un ringraziamento particolare del nostro direttore,  Sig. Daniel Bertossa (Ceo E-dea Image e Fondatore di BEDA Solution Group)

La Direzione

" Buongiorno e buon anno a tutti i nostri lettori,
ho pensato di scrivere personalmente il primo articolo del Blog per inaugurare un nuovo anno ricco di soddisfazioni e di grandi propositi.
Per prima cosa, ringrazio tutti i colleghi e Freelance che hanno lavorato per E-dea Image e COM2COM all'interno dei diversi progetti vissuti nel 2014:
Stefano, Stefania, Sabrina, Giusy, Corrado, Veronica, Elisa, Cristina, Angela, Marco, Claudia, Roberto, Massimiliano, Oriana e Ivano.

Come ormai tutti sanno, la nostra nuova sede da Aprile 2014 si è spostata da Rivoli a Torino e sicuramente ne ha tratto numerosi vantaggi soprattutto a livello di sinergia lavorativa. E' stato un anno molto intenso e molto molto faticoso, ma nonostante ciò, siamo riusciti a raggiungere i nostri obiettivi prefissati con grande sacrificio e grande gioia e di questo ringrazio di cuore
tutti i ragazzi. Posso anticipare che E-dea Image per il 2015, scenderà in campo con nuove idee sempre più innovative, più performanti, più stimolanti ... e non solo per il mercato italiano. Stiamo lavorando per l'apertura della nuova rete d'impresa BEDA Solution, che ci vedrà direttamente coinvolti per un progetto tanto ambizioso quanto emozionante.

Colgo l'occasione per augurarvi ancora una volta un sereno 2015, gioioso e ricco di fortuna e successi per tutti voi e per i vostri cari.

"Il nostro tempo è limitato, per cui non lo dobbiamo sprecare vivendo la vita di qualcun altro. Non facciamoci intrappolare dai dogmi, che vuol dire vivere seguendo i risultati del pensiero di altre persone. Non lasciamo che il rumore delle opinioni altrui offuschi la nostra voce interiore. E, cosa più importante di tutte, dobbiamo avere il coraggio di seguire il nostro cuore e la nostra intuizione. In qualche modo, essi sanno che cosa vogliamo realmente diventare. Tutto il resto è secondario" (Steave Jobs)
Un saluto
Daniel


29 dicembre 2014

Carpisa Tattoo: La valigia che si personalizza online

Cari lettori,
ecco a voi un articolo fresco fresco dopo queste giornate di solo Festa. Di gradito interesse al settore femminile, CARPISA 
(
marchio di proprietà della Kuvera S.p.A., nato nel 2001)
vi offre una vera esperienza, andiamo a scoprire nel dettaglio il nuovo "Carpisa Tattoo"




L'invenzione è tra il prodotto ed il marketing: Carpisa ha seguito le idee di Isobar, la full service digital marketing agency del Gruppo Dentsu Aegis Network, e dal partner e-commerce Zerogrey. Ne è nato un progetto che porta la street art in viaggio ... e che viaggio !!!

Carpisa ha lanciato Carpisa Tattoo, un progetto che permette agli utenti di comprare e personalizzare la propria valigia on line, dove tutti possono ideare una grafica personalizzata a proprio gusto, se invece preferite attingere da mani più esperte, ci sono alcuni disegni tra i quali scegliere. 

Ovviamente, per tutti i nostri lettori, i grafici dell'agenzia E-dea Image sono a vostra disposizione gratuitamente per aiutarvi e consigliarvi sul vostro design.


Senza troppi giri di parole,ecco il link
http://tattoo.carpisa.it/








Buon Divertimento

24 dicembre 2014

Natale senza social ? 24 ore di digital detox

«digital detox», E' la disintossicazione da smartphone, tablet ma anche tv e computer.A Natale è sicuramente il momento giusto per tentare di farcela con le proprie forze. Almeno per 24 ore, ma l’ideale sono 72, sarebbe il caso di staccarsi dalla tecnologia, afferma Keith Ferrazzi in cinque semplici passi. Il risultato, afferma l’esperto, è stupefacente, se si supera la paura di perdersi qualcosa. 
«Scegliere deliberatamente di disconnettersi può migliorare le relazioni ed aumentare il benessere personale - sostiene Ferrazzi -. Si ha molta più energia perché si dorme di più, e si trovano nuove prospettive». 

PIANIFICATE IN ANTICIPO. Per chi non vuole spendere centinaia o migliaia di euro per una vacanza detox la prima regola suggerita dall’esperto è pianificare in anticipo il periodo in cui disconnettersi. «Le vacanze natalizie sono un momento perfetto - spiega - perché ad esempio le persone sono più disposte ad accettare un ritardo nelle risposte alle email. Inoltre si possono scegliere un paio di giorni in cui si è impegnati con la famiglia o gli amici». 

FATELO SAPERE AL MONDO. «Fate sapere a tutti che siete disconnessi sui social, con le risposte automatiche alle email, con il messaggio in segreteria - afferma -. Questo vi permetterà di concentrarvi sulle persone che vedete di persona».

FATE QUALCOSA DI DIVERTENTE. Il tempo in più che si ottiene eliminando i dispositivi elettronici può essere usato per qualcosa di inusuale, dalla semplice passeggiata all’inizio di un corso, o addirittura per togliersi altre pessime abitudini come il fumo. 

BONIFICATE GLI AMBIENTI. Per tutta la durata del digital detox dispositivi elettronici e telecomandi devono essere lontani dalla vista, per evitare anche la tentazione di una sbirciatina. «Se siete a dieta non volete avere torte al cioccolato in giro per casa - sottolinea Ferrazzi - e in questo caso è lo stesso». 

RIENTRATE CON GIUDIZIO NEL MONDO DIGITALE. La disintossicazione deve essere usata per pianificare un nuovo rapporto con la tecnologia. «Ricordate che siete voi a dominare i dispositivi, non il contrario - conclude l’esperto - approfittate del rientro per dare delle priorità nuove nel vostro uso della tecnologia». 


Articolo interessante tratto da: "La Stampa - Tecnologia" del 22-12-2014.

Buon NATALE a tutti dal TEAM E-dea Image



29 ottobre 2014

Lo smartphone che cambia umore...

LG sta per mettere in commercio un nuovo smartphone che "cambia umore".
Crescono sempre più le aspirazioni dei colossi della telefonia e in questi giorni si scopre la nuovissima pratica secondo cui, sulla base dell'utilizzo dello smartphone, gli "occhi" cambiano espressione.

Si tratta in realtà del primo smartphone che è in grado di farlo; davvero personalizzabile e dinamico.

AKA è un reale progetto di LG che in questi giorni al World IT Show, in Corea, presenterà il primo concept di dispositivo che cambia umore.

La personalizzazione sarà il punto forza di questo dispositivo: i vispi bulbi oculari si muoveranno e cambieranno espressione a seconda di come usiamo il device.

Il cambiamento d'umore del nostro smartphone saranno le app usate: dalla sveglia che suona, al genere di musica che si ascolta.

LG ha introdotto un nuovo concetto di smartphone. La particolarità di questo cellulare è data dal fatto che il pannello posteriore è facilmente personalizzabile con diverse opzioni di colore e, inoltre, sul portatile saranno presenti due occhi animati che mostreranno lo stato d'animo.

Si tratta di un device piuttosto bizzarro che fa della personalizzazione il suo punto forte. Il dispositivo può, infatti, essere abbellito tramite una sorta di cover colorata, la quale ha il compito di attivare una funzionalità software molto particolare. In base all’utilizzo dell’utente, lo smartphone mostra infatti due “occhi” (a schermo ovviamente) i quali si adattano ai programmi in esecuzione. Immaginate di lasciare attiva la musica in background o la sveglia: lo sguardo del device si modificherà di conseguenza.

LG sostiene che ogni telefono sceglie la sua emozione automaticamente, a seconda di come lo si utilizza: ad esempio ci sarà un'emoticon per la sveglia, una per le applicazioni ed un'altra per la musica.

Se è una funzionalità totalmente creepy o se è talmente folle da essere geniale lo lasciamo decidere a voi...




Stefania

27 ottobre 2014

Cresce Ello, l'antagonista di Facebook

Ello è il nuovo social network, già definito "nemico di Facebook", basato sulla semplicità e assenza di pubblicità. Si presenta come una piattaforma impegnata a non trattare gli utenti come merce; infatti il suo slogan è "Tu non sei un prodotto!".


E' nato qualche mese fa ed è un servizio ancora in versione beta, ma ultimamente sta ottenendo maggiore riscontro, soprattutto dopo le polemiche contro Facebook dovute alla sospensione di alcuni account di drag queen che utilizzavano i loro nomi d'arte nel profilo personale, anziché i nomi reali.

La nuova regola di Facebook sembra infatti esser quella di dover utilizzare nei profili personali il nome riportato sulla carta d'identità, allo scopo di garantire maggiore sicurezza sul social. Tuttavia alcune drag queen hanno ritenuto "ingiusto e discriminatario" questo provvedimento, protestando con una manifestazione
il 2 ottobre a San Francisco, ritenendo Ello un ottimo social network di cui far parte, avendo la possibilità di iscriversi liberamente con il proprio pseudonimo.

La piattaforma, ora in crescita, è basata su un "sistema ad invito": per farne parte occorre conoscere qualche utente che sia già iscritto oppure inviare direttamente una richiesta agli amministratori del sito.

Uno dei fondatori, Paul Budnitz, ha affermato: "Io e i miei soci avevamo perso qualsiasi interesse per gli altri social network. Eravamo stufi della pubblicità, della confusione. Ci sentivamo manipolati e imbrogliati da compagnie che chiaramente non hanno a cuore i nostri interessi. Facebook, Google e Tumblr non sono dei veri social network. Sono piattaforme per la pubblicità. Esistono per venderla. Questo è tutto".

Da qui è partita la volontà di creare un servizio su misura. Hanno deciso di testare inizialmente il prodotto tra una cerchia ristretta di amici, aprendo successivamente la piattaforma ad altre 100 persone. Ello ha come priorità la sicurezza, la privacy e la tutela dei gusti personali.
"Non devi usare il tuo vero nome per essere su Ello. Noi incoraggiamo le persone a essere chi vogliono essere".

Maggior autonomia quindi per gli utenti e libertà soprattutto dalla pubblicità. Ello accusa Facebook di utilizzare i post condivisi, i link cliccati e le amicizie degli utenti per registrare il tutto e convertirlo in dati, acquistati successivamente dagli inserzionisti pubblicitari per mostrare gli annunci promozionali più consoni agli interessi individuali.

Ello, in controtendenza rispetto a quest'intenzione, afferma: "Crediamo che un social network possa essere non uno strumento per ingannare, costringere e manipolare, ma un luogo per connettersi, creare e celebrare la vita. Tu non sei un prodotto". Nell'homepage viene infatti specificato che le informazioni riservate degli
utenti non vogliono essere utilizzate in alcun modo e che l'unico obiettivo è "connettere le persone".


Quest'idea di trasparenza e semplicità si ritrova anche nell'aspetto stilistico: il design si presenta minimal con un'interfaccia elegante e il logo consiste esclusivamente in uno smile su sfondo nero, senza né occhi né naso, ma solo con un sorriso stilizzato.
In Ello i servizi principali saranno free, mentre esisteranno dei prodotti extra a pagamento, del tutto facoltativi che alcuni membri potrebbero voler aggiungere ai loro account.

Budnitz afferma di ricevere ultimamente circa 4.000 richieste di invito all'ora. C'è da chiedersi se quest'affluenza è data da pura curiosità per il nuovo servizio destinato ad esser dimenticato nel giro di pochi mesi o se possa rappresentare il reale esodo degli utenti da Facebook. Solo il tempo ci darà le risposte.


Elisa



23 ottobre 2014

Foglie di seta per andare nello spazio!

La prima foglia artificiale che produce ossigeno consentirà lunghi viaggi nello spazio. L'iniziativa parte da un giovane laureato alla Royal College of Art, il quale ha creato una foglia biologica sintetica che assorbe acqua e anidride carbonica producendo ossigeno, proprio come una vera foglia.

Al momento, la NASA sta conducendo ricerche sui diversi modi di produrre ossigeno utili per lunghi viaggi nello spazio. E proprio questo materiale potrebbe consentircelo.

Il progetto della foglia di seta sviluppato consiste in cloroplasti sospesi in una matrice fatta di proteine della seta.
Questo materiale è estratto direttamente dalle fibre della seta e vive e respira proprio come una vera pianta.

Tutto ciò di cui la foglia di seta necessita per produrre ossigeno, è luce e una piccola quantità d’acqua. La foglia di seta è la prima foglia biologica prodotta dall’uomo: è leggera, consuma poca energia, ed è completamente biologica.

Il materiale potrebbe trovare applicazioni interessanti anche su applicazioni esterne, come facciate e sistemi di ventilazione. Di conseguenza è possibile assorbire aria dall’esterno, farla passare attraverso questi filtri biologici, e portare aria pulita all’interno.

Un felice esempio di come il design e le tecnologie possano interagire per modellare il nostro futuro, aprendo frontiere che prima nemmeno osavamo immaginare di poter raggiungere.



Stefania

21 ottobre 2014

Viaggia gratis e social con Freeppie!

Ormai l'estate è un lontano ricordo, ma le vacanze ora si potranno vivere in ogni stagione a prezzi vantaggiosi, se non addirittura gratuitamente. 
Freeppie è la piattaforma che offre bonus e punti per alberghi, bar e ristoranti, in cambio di recensioni e foto.

Perché questo nome? FREEPPIE è un mix di "free", per l'idea di gratuità, e "hippie", per l'atteggiamento libero e informale tipico dei giovani viaggiatori. Non a caso, il logo selezionato ricorda il pulmino Volkswagen Transporter, simbolo del viaggio libero anni '60.

Il funzionamento è semplice: l'utente potrà fornire commenti su locali e strutture alberghiere, ricevendo in cambio punti bonus con cui avrà la possibilità di viaggiare oppure usufruire di pasti gratis
Nella nuova frontiera del turismo social, i tre imprenditori toscani ideatori del progetto hanno voluto creare un social travel network, che possa fornire agli utenti una vera ricompensa in termini di convenienza e divertimento. 

 "L'idea - raccontano - è nata quando ci siamo chiesti dove andasse a finire la produzione perduta del turismo come le camere invendute o i tavoli nei ristoranti lasciati vuoti e mai sfruttati".
Con Freepie, infatti, le strutture alberghiere e ristoranti che dispongono di spazi invenduti (camere libere o tavoli vuoti) mettono a disposizione questi servizi in cambio di pubblicità social per i clienti che postano instantaneamente sui propri canali una recensione dopo il pasto o il pernottamento.











Geotag e connessione a Facebook rendono tutto molto semplice e immediato. Le recensioni infatti non sono anonime, poiché gli utenti sono necessariamente loggati con il loro profilo personale di Facebook e le strutture hanno così la possibilità di rispondere, commentare e interagire con i clienti.

Tuttavia si possono ottenere bonus solo dopo aver raggiunto un certo punteggio. Più è alto il numero di recensioni alle strutture convenzionate, maggiori saranno i punti guadagnati. Dopodiché sarà possibile scegliere fra le offerte pubblicate sul sito: alcune gratuite (assicurando sempre l'instant review) e altre scontate.  

Freeppie sembra quindi voler "contrastare" due big del settore: Trip Advisor, per le recensioni, e i portali di couponing, per le offerte, che in questo caso si ottengono grazie all' "attività" svolta dagli iscritti in prima persona.
Migliaia di utenti sono già registrati alla piattaforma, avendo scaricato la versione desktop o l'app Facebook, anche se occorrerà perfezionare l'applicazione mobile, considerando alcuni commenti non proprio positivi. 

Freeppie rappresenta quindi l'innovazione del turismo 3.0, capace di fondere attività social, reputazione online, e-commerce e condivisione.



Elisa